Ultima notte questa, a Mittenwald , ultimo avamposto bavarese prima dell’Austria. Abbiamo scelto la tranquillità della Romantich...
19. Vi Ses Snart Denmark!
MØGELTØNDER , l’ultimo villaggio a pochi chilometri dalla Germania è un angoletto di bel mondo dove prenderei una casetta per gustarmi ...
18. MØGELTØNDER & WADDEN SEA
Superata la soglia 20 notti danesi in quel di BILLUND , patria del gioco più bello del mondo! Primo giorno LEGOLAND PARK...
17. MATTONCINI MAGICI
Oggi doveva essere solo una giornata di spostamento verso la penisola dello JUTLAND , con annessa sosta pranzo nel delizioso pae...
16. BLUETOOTH GRAVE
Stiamo troppo bene in questa zona a sud di FYN , ci fermiamo una notte in più. Siamo posizionati al limitare del bosco, tra pra...
15. IDILLIO A FÃ…BORG
Stiamo troppo bene in questa zona a sud di FYN, ci fermiamo una notte in più.
Vi scrivo dalla sala comune di un placidissimo camping. Sveva è tutto il pomeriggio che gioca dentro e fuori con una bimba olandese. Fe...
14. FAVOLE GREEN NEI PRESSI DI ODENSE
Sveva è tutto il pomeriggio che gioca dentro e fuori con una bimba olandese. Fede disegna cose sulla cartina geografica danese dopo aver preparato un pranzo fantastico nella cucina comune qui a fianco, consumato poi sui tavoli di legno mentre fuori il sole e la pioggia giocavano a rincorrersi.
Ora la luce dalla finestra è abbagliante.
È tutto lieto. La gente, il paesaggio. Le strutture sono liete, i suoni.
Gli scandinavi vivono a stretto contatto con l’ambiente, immersi in un senso civico diffuso.
Non ho mai visto tante auto elettriche come qui.
Molti mezzi di trasporto pubblico sono elettrici, pure i furgoni della DHL.
Torniamo alla lietezza del campeggio, da gustarsi all day, senza orari né programmi.
Terza città danese in ordine di grandezza, autentico gioiellino in piena fase di riorganizzazione urbana che la porterà ad essere ancora più accogliente. Vie acciottolate con casette a graticcio che sembrano uscite dagli scritti fiabeschi mischiate sapientemente a viali moderni, in un mix armonico a misura d’uomo.
L'Andersen-Hüs, la casa natale con annesso nuovo mastodontico museo dedicato allo scrittore, è un capolavoro di stile e architettura, nascosto nel quartiere antico. Essendo in Work-In-Progress oggi si può visitare con un biglietto a metà prezzo, con il quale é compreso l'accesso a tutti i musei della città .
Abbiamo goduto anche del bellissimo museo di storia culturale Møntegården, compreso la casa dei bambini, il villaggio e gli appartamenti antichi splendidamente arredati.
Alla sera eravamo sfiniti. Riprese le biciclette siamo tornati al Van-Globe.
Non ci garbava alcun posto dove sostare per la notte, non tanto per il senso di pericolo (raro in Danimarca) ma perché preferiamo luoghi tranquilli.
Quello era il posto giusto.
Intanto qui fuori Sveva ha aggiunto compagni di gioco. Ascolto un mix di accenti non indifferente.
I bambini non si pongono il problema, non hanno pregiudizi. Mirano all’essenza.
Giornata strepitosa, selvaggia, in bici tra la campagna e una chitarra in spiaggia. La penisola di HINDSHOLM , a nord di Odense, una pu...
13. CHITARRE & SPAGHETTI A HINDSHOLM
La penisola di HINDSHOLM, a nord di Odense, una punta di freccia lunga 20 km conficcata nel mar del nord. Vita rurale danese all’ennesima potenza mischiata alla salsedine. Se già in terra danese gente ce n’é poca qui si rasenta il nulla.
Oggi faceva più caldo, in pieno sole si raggiungevano i 25 gradi.
In mattinata una decina di chilometri di ciclabile, tra campi ondeggianti nel brillio dell’oro, sotto boschetti freschi e casette dai tetti di paglia.
A parte qualche cracker non avevamo nulla da ingurgitare e nulla che potessimo comprare a momento, vista la carenza di rivendite alimentari.
Durante una pausa nei pressi di un tavolino di legno abbiamo visto un’indicazione col disegno di un maiale: HindsholmGrisen.
Funziona che apri i frigoriferi, pigli ciò che ti pare, calcoli il totale, lasci i contanti nella cassetta, scrivi sul foglio cosa hai comprato e quanto resto hai prelevato.
Altro mondo.
Alla fine siamo arrivati nei pressi di una tomba megalitica simile a quella dei primi giorni, sempre affascinante e sempre desolata.
In attesa di recuperare il Van-Globe senza costringere Sveva alla strada a ritroso, ho lasciato riposare le mie compagne di viaggio nel parco di una chiesa luterana bianca, dove il giardiniere ci ha invitati a salire sulla torre solitamente non aperta alle visite.
I parchi delle chiese sono solitamente pieni di alberi, fiori e piante, con gente che passeggia e si rilassa sulle panchine. Non sembrano ciò che in realtà sono: cimiteri.
Altra cosa che becchiamo spesso all’estero, dove probabilmente il saluto ai defunti non é pervaso da quel tacito tabù ma, anzi, si congiunge armoniosamente alla natura.
Sono luoghi semplicemente belli.
E dotati d'attrezzate toilette, sempre.
Al pomeriggio ci siamo fiondati col mezzo sulla punta a nord della penisola.
Conchiglie e sassolini, mare a cinque metri, sdraio in pieno sole senza percepirne il calore eccessivo, chitarrina tra le mani, spaghetti con i pomodorini saltati e birra… ho lambito le vette della placidità . Sentire risuonare le note nella solitudine di un mare tutto per noi, nel vento nordico pieno di volatili d’ogni genere… m’é quasi parso di toccare le nuvole con il naso.

























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