Mi sono innamorato di NYORD. Cinque km quadrati di lietezza ondulante incorniciata dalle onde. Un
terzo dei terreni sono coltivati, il resto é prato salato che durante
l’inverno viene completamente sommerso dal mare.
Tutto prettamente nordico.
Abbiamo passato una nottata buia, pacifica, accompagnata dal fischio
costante del vento, appena dietro le case di legno che costituiscono
l’unico villaggio dell’isola. Non c'era nessun altro. Dopo il risveglio
siamo andati a passeggio tra i campi, senza fretta, e poi tra le vie
placide del paesello fino al minuscolo porticciolo in un tripudio di
ortensie colorate..
Molti pensano che i viaggi itineranti non possano essere rilassanti.
Invece dipende dove e come li fai.
Dopo un panino al volo abbiamo lasciato Nyord, assieme ad un pezzo di
cuore.
Una mezz’oretta di guida liscia per raggiungere la grande isola dello SJÆLLAND, fino al KALVEHAVE LABYRINTPARK, il parco dei labirinti, scoperto all'ultimo su SS. Google-Maps.
Fantastico! Roba da passarci tutta la giornata tra giochi intelligenti in
formato gigante, illusioni ottiche con cui interagire, sentieri
ingarbugliati tra le siepi con caccia al tesoro annessa. Chi riesce a
trovare e timbrare tutti i checkpoint si porta a casa un attestato Maze Master.
Noi ci abbiamo messo un’oretta abbondante.
Divertente per i piccoli e i meno piccoli, immerso in un grande prato
curato come non mai che invita a spalmarsi ovunque.
L’attenzione verso le famiglie e i bambini in Danimarca é
micidiale, sono bastati pochi giorni per provarlo.
I giardini, grandi, piccoli, cittadini e non, sono attrezzati di giochi furbi,
stimolanti anche per la mente oltre che per il corpo. Le automobili rispettano limiti e precedenze, una tranquillità notevole quando pedali con la figlioletta al seguito.
Ma questo già me l'aspettavo.
Ieri al museo delle botteghe hanno consegnato a Sveva un questionario in inglese con domande del tipo: Quante cappelliere ha il sarto sullo scaffale
in alto? Di che colore é il martello meccanico del fabbro? In questo modo
la pupa entrava in ogni stanza con gli occhi sgranati dalla
concentrazione, pronta a scovare l’oggetto per poter risolvere il
quesito.
Altra novità l’abbiamo beccata visitando una chiesa.
Sotto la navata laterale, a pochi passi dall'altare, c’era un tavolino zeppo di libri illustrati circondato da seggiole per infante. Mentre i genitori credenti
seguono la messa i figli non s'abbandonano alla (comprensibile) noia, ma
leggono un libro dei Barbapapà in compagnia.
Infine stasera, per la prima volta in Danimarca dormiamo in camping.
Ci sono locali doccia per la famiglia intera, WC fumettosi, doccini e
lavabi in miniatura. Cose che abbiamo visto anche nei Paesi Bassi e in
Germania, ma non in Italia dove pure l’attenzione per i cani é ormai
superiore a quella per i pargoli (volendo c’é pure un locale dedicato alla
tolettatura del peloso).
Niente animazione, baby parking e corbellerie simili, ma area giochi bellissima, fattoria con gli animali da accudire assieme al fattore, prati verdi ovunque.
Aria, spazio, natura, gioco autonomo. Non serve altro.
I prezzi sono bassi rispetto ai nostri campeggi, si parla di una media di
30€ in tre ad Agosto.
E come questo camping ce ne sono molti altri, sempre liberi e soprattutto
senza la receptionist che ti guarda storto quando chiedi la piazzola per
una sola notte.
Perché non resti mai in Italia a fare le ferie di Agosto?
Per tutto ciò, oltre che perché patiamo il caldo, perché la giriamo quasi
tutto il resto dell’anno e perché la bellezza non é esclusiva ma fa parte
del mondo.









