Salutata la capitale abbiamo ripreso la marcia.
Lunga una sola mezz’oretta a dire la verità.
Tra i castelli di FREDERIKSBORG a HILLERØD e quello famoso
dell’Amleto a Helsingor abbiamo optato per il primo.
Siamo sempre nello SJÆLLAND, l’isola di Copenaghen.
Qui di manieri ce ne sono parecchi, ne vorremmo visitare almeno uno prima di
percorrere la costa a nord battuta dal vento.
Domani però.
Oggi avevamo necessità di relax dopo i passi macinati in città, magari di
una lavatrice e pure il
Van-Globe richiede un
riassestamento.
Giunti a HILLERØD abbiamo trovato un
camping su Google-Maps, nei
pressi alla riva sud del laghetto al centro del quale sorge l’isolotto con
la fortezza.
Al momento l’abbiamo osservata solo dall'esterno: imponente, rinascimentale,
dai riflessi scarlatti e le guglie ramate. Dietro si sviluppano i giardini
classici stile reggia del 700’ e dietro ancora pascoli boscosi.
Il tutto è liberamente accessibile come un parco pubblico qualunque, fatta
ovvia eccezione per l’ingresso alle sale interne.
Questa cosa dei giardini di regge/castelli accessibili da mattina al
tramonto la troviamo spesso in giro per l’Europa. Privato e pubblico che
s’interfacciano per il bene comune regalano spesso un risultato
ragguardevole, non solo per il turista.
Nel mio paese c’é una villa privata che si presterebbe ad una cosa del
genere, ma in 35 anni che sono lì non sono mai riuscito a oltrepassare le
inferriate dei cancelli.
A proposito di camping, ci tengo a farvi
vedere qualche foto di come a mio parere dovrebbe essere un campeggio.
Guardate la cucina, i lavabi, la zona giochi. Considerate poi i bagni
dedicati ai bimbi e alle famiglie di cui ho parlato nel post sulla
Danimarca & i Bambini.
La differenza con quelli nostrani é lampante. Non perché non ve ne siano di
belli, quanto perché questi servizi sono lo standard qui, come in Germania o
in Francia o in Olanda.
Non è roba d'elite, ma ciò che si trova a 25/35 € a notte.
Siamo in pieno Agosto, in un luogo turisticamente importante, a due passi da uno dei manieri più
belli e dalle spiagge, eppure si trovano piazzole senza problemi. Perché
sono tanti, perché c’è scelta, perché il turismo intelligente si
distribuisce bene sul territorio, perché qui è usuale veder arrivare camper
e tende che poi se ne vanno il giorno successivo.
In Italia, per questa qualità, in questa stagione,
pagherei tre volte tanto e mi troverei costantemente nella
ressa. Sempre che riesca a trovare posto e ammesso che la sosta di
una notte sia consentita.
E poi, questo è mio gusto personale, c’è sempre sta benedetta erba verde
sotto i piedi.
Adesso sto in panciolle sotto al tendalino. Il termometro segna 16 gradi. In
alto le nuvole corrono veloci mentre io dilato il tempo sorseggiando
amabilmente grappa… nostrana.
Adieu.







