Stiamo troppo bene in questa zona a sud di FYN, ci fermiamo una notte in più.
Siamo posizionati al limitare del bosco, tra prati verdi e sembra d’essere
in montagna. Effettivamente a due passi, dietro il fronte di rami intricati,
ci sono le colline Svanninge-Bjerge che includono la seconda maggior
altitudine della Danimarca:
ben 128 m sul livello del mare!
L’area naturale è bellissima, i sentieri s’incuneano nel sottobosco e nella
"vetta più alta” la vegetazione lascia spazio a pascoli e rocce, manco
fossimo a 2000 mt.
C’abbiamo fatto un bel giro io e Sveva con tanto di sosta area giochi
legnosa molto Into-the-Wild, mentre mamma riposava nel
Van-Globe.
Siamo molto vicini alla deliziosa cittadella portuale di Fåborg che
abbiamo raggiunto in bicicletta, per ritrovarci tra viali color pastello a
ridosso del porticciolo, dove abbiamo mangiato arringhe affumicate e
Fish’n’Chips.
Mi rendo conto che dove ci sono alberi mi sento sempre a casa.
Alberi d’abete rosso e alberi delle barche ancorate al porto.
Anche se non sono nato al mare, mi ci sento a casa.
tra i pontili accerchiati dai gabbiani, le reti ammucchiate sopra le botti
di legno, le catene e la ruggine del ferro corroso dalla salsedine, gli
scafi del pescherecci ciondolanti che fanno da sfondo ad un quadro di
bellissimo disordine marinaro.
Amo il placido caos profumato di mare dove attraccano le barche. Ovunque
sia, ancor meglio se piccolino, i porticcioli dei villaggi a ridosso delle
onde.
Alberi senza vele, foresta di pali bianchi ebbri nel vento.






