Pian piano ci spostiamo verso ovest, con i nostri ritmi. Siamo in Auvergne, nei luoghi del nostro viaggio di nozze in tenda nel 2012, sotto al Parque su Pilat.
Aree di sosta (gratuite) ovunque, in prossimità di piste ciclabili da sogno che s'incuneano tra i dolci declivi della campagna unendo i paeselli. Costruite sulle antiche vie, sopra le mura dei villaggi in pietra, nei pressi di un'antica ferrovia con i vagoni d'epoca lasciati a riposare per sempre.
Ogni tanto una fattoria con un distributore automatico di uova dell'aia e brioche del fornaio.
Uno spettacolo.
Gente quasi a zero, ma non perché non sia stagione, semplicemente perché di posti e ciclabili ce n'è ovunque in Francia.
Appena usciamo dai confini italici abbandoniamo anche le veloci autostrade. Ci si muove benissimo su questa strade panoramiche secondarie, piacevoli e curate. Come al solito assecondiamo i nostri desideri, senza programmi e orari. Quando becchiamo un bel posto ci fermiamo, o per pranzare o per dormire.
Tutta sta poca roba è semplicemente Viaggio.