Giornata strepitosa, selvaggia, in bici tra la campagna e una chitarra in spiaggia. La penisola di HINDSHOLM , a nord di Odense, una pu...

13. CHITARRE & SPAGHETTI A HINDSHOLM

Giornata strepitosa, selvaggia, in bici tra la campagna e una chitarra in spiaggia.
La penisola di HINDSHOLM, a nord di Odense, una punta di freccia lunga 20 km conficcata nel mar del nord. Vita rurale danese all’ennesima potenza mischiata alla salsedine. Se già in terra danese gente ce n’é poca qui si rasenta il nulla. 
Oggi faceva più caldo, in pieno sole si raggiungevano i 25 gradi.

In mattinata una decina di chilometri di ciclabile, tra campi ondeggianti nel brillio dell’oro, sotto boschetti freschi e casette dai tetti di paglia. 
A parte qualche cracker non avevamo nulla da ingurgitare e nulla che potessimo comprare a momento, vista la carenza di rivendite alimentari. 

Durante una pausa nei pressi di un tavolino di legno abbiamo visto un’indicazione col disegno di un maiale: HindsholmGrisen
Sono andato in esplorazione per ritrovarmi in una fattoria con dei suini neri scorrazzanti. Nel centro dell’aia una casupola bianca, climatizzata, e all'interno tre frigoriferi pieni di pezzi di carne sottovuoto, un tavolino con una calcolatrice, una cassetta di alluminio e un blocco di carta.

Funziona che apri i frigoriferi, pigli ciò che ti pare, calcoli il totale, lasci i contanti nella cassetta, scrivi sul foglio cosa hai comprato e quanto resto hai prelevato. 
Volendo c’é pure un numero per pagamento stile Satispay in salsa danese. 

Il tutto così, in mezzo alla campagna sperduta, senza alcun controllo. Uno vede la cassetta piena di corone e si fa strane idee… ma in Scandinavia evidentemente no.
Altro mondo.
Quindi provvidenzialmente abbiamo visto arricchirsi il nostro pranzo con dell’ottimo salame fresco.

Alla fine siamo arrivati nei pressi di una tomba megalitica simile a quella dei primi giorni, sempre affascinante e sempre desolata.

In attesa di recuperare il Van-Globe senza costringere Sveva alla strada a ritroso, ho lasciato riposare le mie compagne di viaggio nel parco di una chiesa luterana bianca, dove il giardiniere ci ha invitati a salire sulla torre solitamente non aperta alle visite.

I parchi delle chiese sono solitamente pieni di alberi, fiori e piante, con gente che passeggia e si rilassa sulle panchine. Non sembrano ciò che in realtà sono: cimiteri
Altra cosa che becchiamo spesso all’estero, dove probabilmente il saluto ai defunti non é pervaso da quel tacito tabù ma, anzi, si congiunge armoniosamente alla natura. 
Sono luoghi semplicemente belli. 

E dotati d'attrezzate toilette, sempre.

Al pomeriggio ci siamo fiondati col mezzo sulla punta a nord della penisola. 
In riva al mare.
E non ci siamo più mossi.
Era tipo l’Eden dei sensi.
Conchiglie e sassolini, mare a cinque metri, sdraio in pieno sole senza percepirne il calore eccessivo, chitarrina tra le mani, spaghetti con i pomodorini saltati e birra… ho lambito le vette della placidità. Sentire risuonare le note nella solitudine di un mare tutto per noi, nel vento nordico pieno di volatili d’ogni genere… m’é quasi parso di toccare le nuvole con il naso.