Oggi doveva essere solo una giornata di spostamento verso la penisola dello JUTLAND , con annessa sosta pranzo nel delizioso pae...

16. BLUETOOTH GRAVE

Oggi doveva essere solo una giornata di spostamento verso la penisola dello JUTLAND, con annessa sosta pranzo nel delizioso paesino di MIDDELFART e tempo lieto speso nella biblioteca/ludoteca cittadinaMa il posto scelto per accamparci, JELLING, ci ha riservato una super sorpresa.
Ha a che fare con i vichinghi, la morte e… il Bluetooth! Seguitemi.

Nel 950 d.C. il re vichingo Gorm il Vecchio eresse una pietra runica in onore della moglie, dove appare per la prima volta nella storia la parola Danimarca
Quindici anni dopo il figlio Harald Blatand, ergo Harald Denteazzurro, ergo Harald Bluetooth, ne eresse una ancora più grande, decorata con la più antica effigie di Cristo ritrovata in Scandinavia, recante la seguente iscrizione in caratteri runici nordici:

“Il re Harald ordinò che questa pietra fosse consacrata al padre Gorm. Quell’Harald che conquistò la Danimarca e la Norvegia, e convertì i danesi in cristiani.”

Harald dunque unificò le tribù pagane scandinave e diede inizio alla conversione religiosa cristiana. La sua pietra runica rappresenta il "certificato di battesimo della Danimarca”.
Questo é il motivo per cui il termine Bluetooth é stato scelto per identificare un mezzo che mettesse in contatto tecnologie differenti. 

Il simbolo che tutti noi abbiamo nei nostri smartphone é costituito dall’aggregazione di due caratteri runici: 
la H di Harald e la B di Blatand.

Entrambe le pietre furono erette in un mega complesso funerario a forma di nave, al centro del quale sorge una collina sepolcrale alta 10 mt. Le personalità vichinghe venivano tumulate all’interno di una vera nave; in questo caso si trattava solo del perimetro di un enorme vascello realizzato con blocchi di granito bianco. Il tutto protetto da una palizzata di legno lunga 1,4 km.

Oggi restano le colline funerarie e le pietre runiche, patrimonio Unesco per l’importanza storica, esposte nel cortile di una chiesa eretta poco dopo l'anno mille, nel luogo considerato la culla della cristianità nazionale e della Danimarca stessa.

Dove sorgevano la palizzata perimetrale e la sagoma della grande nave é stata costruita una monumentale ed efficace opera architettonica che permette di rendersi conto delle dimensioni del mausoleo e al contempo di elevarne con l’arte la solennità. 

PS: Nel tumulo centrale ci hanno scavato agli inizi del secolo scorso, trovando una camera funeraria senza traccia di resti umani. Una cinquantina d’anni fa, in seguito a scavi di restauro sotto la chiesa, scovarono ossa risalenti al tempo di Gorm. Le lasciarono lì, colorando d'argento le piastrelle del pavimento che poi vi costruirono sopra.