Oggi doveva essere solo una giornata di spostamento verso la penisola dello
JUTLAND, con annessa sosta pranzo nel delizioso paesino di MIDDELFART
e tempo lieto speso nella biblioteca/ludoteca cittadina. Ma il
posto scelto per accamparci, JELLING, ci ha riservato una
super sorpresa.
Ha a che fare con i vichinghi, la morte e… il
Bluetooth! Seguitemi.
Nel 950 d.C. il re vichingo Gorm il Vecchio eresse una pietra runica
in onore della moglie, dove appare per la
prima volta nella storia la parola Danimarca.
Quindici anni dopo il figlio Harald Blatand, ergo Harald
Denteazzurro, ergo Harald
Bluetooth, ne eresse una ancora più grande, decorata con la più antica effigie di
Cristo ritrovata in Scandinavia, recante la seguente iscrizione in caratteri
runici nordici:
Harald dunque unificò le tribù pagane scandinave e diede inizio alla
conversione religiosa cristiana. La sua pietra runica rappresenta il "certificato di battesimo della Danimarca”.
Questo é il motivo per cui il termine
Bluetooth é stato scelto per
identificare un mezzo che mettesse in contatto tecnologie differenti.
Il simbolo che tutti noi abbiamo nei nostri smartphone é costituito
dall’aggregazione di due caratteri runici:
la H di Harald e la
B di Blatand.
Entrambe le pietre furono erette in un mega complesso funerario a forma di
nave, al centro del quale sorge una collina sepolcrale alta 10 mt. Le
personalità vichinghe venivano tumulate all’interno di una vera nave;
in questo caso si trattava solo del perimetro di un enorme vascello
realizzato con blocchi di granito bianco. Il tutto protetto da una palizzata
di legno lunga 1,4 km.
Oggi restano le colline funerarie e le pietre runiche,
patrimonio Unesco per l’importanza storica, esposte nel
cortile di una chiesa eretta poco dopo l'anno mille, nel luogo considerato
la culla della cristianità nazionale e della Danimarca stessa.
Dove sorgevano la palizzata perimetrale e la sagoma della grande nave é
stata costruita una monumentale ed efficace opera architettonica che
permette di rendersi conto delle dimensioni del mausoleo e al contempo di
elevarne con l’arte la solennità.
PS: Nel tumulo centrale ci hanno scavato agli inizi del secolo
scorso, trovando una camera funeraria senza traccia di resti umani. Una
cinquantina d’anni fa, in seguito a scavi di restauro sotto la chiesa,
scovarono ossa risalenti al tempo di Gorm. Le lasciarono lì, colorando
d'argento le piastrelle del pavimento che poi vi costruirono sopra.