Stamane dopo la consueta dormita colossale, alle 6.00 ero stranamente
sveglio.
Abbassando un pelo l'oscurante posteriore mi sono reso conto che il cielo era terso e il sole lì per nascere. Con uno sforzo ho vinto la voglia di stare sotto al piumone e, scavalcando silenziosamente le mie coinquiline, sono sgattaiolato fuori.
Bicicletta e via verso il centro di HILLERØD.
Abbassando un pelo l'oscurante posteriore mi sono reso conto che il cielo era terso e il sole lì per nascere. Con uno sforzo ho vinto la voglia di stare sotto al piumone e, scavalcando silenziosamente le mie coinquiline, sono sgattaiolato fuori.
Bicicletta e via verso il centro di HILLERØD.
Arrivato al lago ho preso la Ciclabile che lo costeggia, in un avvicinamento meraviglioso verso il castello. Ad un certo punto si entra dentro le mura, costeggiando i giardini pieni di fiori. E poi ancora dentro i boschi, dove si svelano altri laghetti e scorci sorprendenti.
Una cosa fantastica.
Momenti magici all'alba del giorno, con la lietezza nel cuore inebriata dai primi raggi solari e il risveglio della natura, lungo una ciclabile da cartolina.
Finito il giro, sono passato al panificio del paese per prelevare qualche
dolciume per colazione e arrivo al
Globe che le donne stanno ancora
dormendo.
In visita al castello di FREDERIKSBORG ci siamo andati tutti assieme, più tardi, quando il cielo iniziava a presagire litrate d'acqua. Mentre fuori diluviava ci siamo goduti le molteplici stanze sfarzose, gli affreschi, i mobili d'epoca colmi di roba preziosa.
Sveva ha apprezzato l'esposizione dei vestiti appartenuti alla regina.
Durante il pomeriggio ci siamo messi ad oziare sotto il tettuccio del Globe, tra gli alberi, accompagnati dal ticchettio della pioggia. Una partita a Solo, qualche lettura sdraiati tra le coperte.
Relax assoluto con la temperatura perfetta.
Pian piano, dopo aver fatto un pò di spesa, ci siamo spostati di una ventina di chilometri a HELSINGØR, da cui sembra di toccare la costa Svedese sull'altro lato del canale. Al porto becchiamo una panineria speciale dove ci siamo gustati Lobster-Rolls da panico: panini con l'aragosta!
Quando ha smesso di piovere ci siamo fatti una passeggiata attorno al famoso castello di KRONBORG, quello dell'Amleto, che Shakespeare non ha mai visto di persona ma solo conosciuto leggendone le guide.
Non c'era un cane per strada, alle sette di sera.
Qualche pescatore, qualcuno che passeggia come noi. Da un lato la fortezza segnata dal tempo, dall'altro le onde del mare. Luci dai vetri delle case che si lasciavano intravedere, traspirando l'Hygge fin sulla strada.
Al calar del buio ci siamo mossi dieci minuti verso sud, presso un parcheggio erboso affacciato sul mare. Domattina vogliamo assolutamente visitare il LOUISIANA MUSEUM OF MODERN ART, qui sul promontorio, assai bello si dice.
Notte!








