Oggi giornata di guida lenta su stradine assurde. L' Auvergne è una regione mozzafiato, in particolar modo quel mondo fatato all'in...

2. Montagne d'Auvergne

Oggi giornata di guida lenta su stradine assurde. L'Auvergne è una regione mozzafiato, in particolar modo quel mondo fatato all'interno del parco dei vulcani spenti. Caldere rivestite da foreste, pinnacoli, valli incontaminate, campanili tozzi di pietra grigia e case con le finestre rosse. In certi momenti pareva d'essere nelle Highlands scozzesi, o ai bordi della Larimar Valley di Yellowstone. 

È la seconda volta che passiamo di qui e ancora è stupore continuo. 

Lasciata Le Puy En Velay, cittadina con le chiesine sui cucuzzoli rocciosi, borgo di pellegrini e lenticchie, ci si addentra prepotentemente nel 'Parc des Volcans d'Auvergne'. 

Dal Pass de Peyrol, quando mancava solo mezz'ora di discesa verso il villaggio gioiellino di Salers, siamo dovuti scendere dal versante opposto, causa alternanza del senso di marcia per i camper in determinate fasce orarie. 

Il viaggio s'è allungato... ma che deviazione meravigliosa! 

A malapena ci passano due vetture affiancate. Fortunatamente ne abbiamo incrociate poche e gli slarghi sono comunque collocati nel posto giusto. Per il resto verde smeraldo tempestato di lampi violacei, giallo oro dal sole del tardo pomeriggio fuso nell'indaco del cielo. Ad ogni curva avrei voluto fermarmi per fotografare.

Vabbè, quando vengo travolto da bellezza durante i viaggi escono solo noiosi superlativi. 

Ora siamo in sosta sopra al borgo, su una montagnola che domina tutto. Per arrivarci abbiamo intrapreso un breve Off Road. Qui pare un raduno hippie su un pascolo. Sveva ha già ricevuto un fiore e un bigliettino d'affetto da un bimbo di Bordeaux accampato nelle vicinanze. 

Travel Life.